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La mia (reale) esperienza con Serverplan

Accade che prima o poi ti svegli nel sonno, agitato e sudato. Questo sonno è passato da essere un sogno ad un incubo con un brutto risveglio, purtroppo. Vorrei quindi riportarvi oggi la mia (purtroppo) brutta esperienza con Serverplan, ma partiamo dall’inizio.

Se fate una ricerca di pareri sul web, Serverplan compare come il miglior hosting italiano, ovunque, con forum di discussione, articoli e recensioni, consigliatissimo e con una assistenza che rasenta la perfezione. Fino a qui nulla di strano, se non fosse che un giorno, esattamente il 14 ottobre 2016, un venerdì, ho chiesto alla loro assistenza, sempre pronta e veloce nel rispondere, di farmi passare da una versione di PHP 5.5 ad una versione di PHP 5.6 su hosting condiviso.

Per farlo, mi dissero che dovevano spostare, il sito di un mio cliente, su un altro server e che ci sarebbero volute al massimo 3 ore, giusto il tempo di eseguire la propagazione dei DNS, ma dopo 4 ore che ancora il sito era in down a casa di un errore tra la configurazione del cPanel e la macchina in questione, si presentava sempre un errore di redirect che rimandava alla classica pagina cgi Sys.

Tutto questo rendeva il sito impossibile da utilizzare ed anche i servizi di posta hanno smesso di funzionare. Il problema ancora più grave è che questo sito è uno shop online e quindi le caselle di posta sono quasi essenziali per una corretta comunicazione tra il negoziante ed il cliente.

Dopo 5 tickets scritti alla loro assistenza, non sapevano dirmi la causa del problema. Quindi il mattino seguente (un sabato mattino), ho rimandato un ulteriore ticket, ma anche qui nulla da fare ed intanto il sito era impossibile da usare sia da noi come amministratori sia dai clienti.

Intanto che lo store perdeva vendite e ovviamente indicizzazione su Google per certi risultati su certe pagine, il problema non era ancora risolto. Quindi loro mi propongono una soluzione alternativa che era quella di riportare tutto il sito nel server precedente. Accetto.

Passano altre 4 ore ma di questo spostamento del server nemmeno l’ombra.

Se vi dovesse capitare ed avete una consolle da terminale su Mac OS, la cosa più semplice per testare se il sito si trova su una macchina diversa è semplicemente un ping:

Se poi volete anche verificare tutti i passaggi delle connessioni che dal vostro computer vanno al sito web, il comando è il seguente, un traceroute:

Purtroppo erano già passate 24 ore ed il sito era completamente in down e senza via di fuga.

Quindi l’unica soluzione era spostare tutto il sito su un altro server funzionante e correttamente impostato e semplicemente aggiungere i nuovi records a cui puntarlo.

Sono le 21:00 di sera e per fare questo passaggio chiamo un mio carissimo amico del quale posso sempre fidarmi, un po il Mr.Wolf della situazione 🙂 , Matthias Radmüller.

Spiegatogli il problema, lui mi porta tutto il sito online in 30 minuti, il tempo di caricarlo su uno dei suoi server e di copiare i files. Mi crea le caselle di posta ed imposta i DNS dal pannello di ServerPlan.

Morale, il sito è ora online ma ancora al 17 di ottobre alle ore 9:00 del mattino il problema nel vecchio server di ServerPlan non era stato risolto.

Se avessi aspettato la loro assistenza, avrei fatto perdere molti più clienti al mio cliente, ma per fortuna siamo riusciti a salvare il salvabile.

ServerPlan lo stesso lunedì mattino, risolve il problema, proponendomi non solo 1 sconto su una nuova ipotesi commerciale, ma anche dandomi 1 anno gratuito di hosting condiviso oppure il rimborso in denaro per il servizio attuale non usufruito.

Ma qui non entrano solo in gioco fattori monetari, entra in gioco la fiducia tra le persone. Un tecnico da solo è riuscito a capire quale era il loro problema tra server e cPanel, mentre una struttura con forse 100 dipendenti non è riuscita a risolvere il problema. Il problema è poi che ServerPlan garantisce assistenza 24 ore su 24 7 giorni su 7 per 365 giorni all’anno, ma occhio, perché se è sabato e domenica allora non è proprio garantito che il server sia al 99,99% di uptime garantito.

Questa è stata una mia personale, e brutta, esperienza.

7 Commenti

  1. Serverplan migliori in Italia??? si nelle affiliazioni, come Siteground, è solo Spam. Ci sono aziende meno costose e più professionali.

    Esempio:

    Aruba
    Xlogic
    vHosting
    Seeweb

  2. Può succedere anche ai migliori di avere dei problemi momentanei, ed infatti quello 0,01% di uptime non garantito lo dimostra.
    Detto questo:
    * un cliente – con uno shop online! – appoggiato ad un hosting condiviso, non è poi così grave se sta mezza giornata col sito offline;
    * chi gestisce il sito del cliente, se fossero necessarie delle particolari implementazioni non previste dal piano hosting (come un passaggio da PHP 5.5 a 5.6), dovrebbe quantomeno far uso di una VPS per poterla gestire in piena autonomia, assumendosi quindi tutti i rischi connessi all’attività di gestione.

    1. Ciao Paolo, il fatto è che il cliente è stato 2 giorni e mezzo senza sito. La VPS ha altri prezzi… però su un hosting condiviso non puoi scrivere che garantisci il 99,99% di uptime e poi il sito sta 2 giorni offline. Dove sta questa fantomatica garanzia?

  3. Negli anni ho provato Xlogic, vHosting e Serverplan per l’hosting (con domini acquistati su Aruba,
    godaddy e name.com). Ho alternato Xlogic e vHosting solo per “provare” altro. Xlogic è il più serio e affidabile.vHosting offre un buon servizio, nulla da eccepire.Serverplan… non mi è chiaro come facciano ad avere così tanti commenti positivi su web, trovo scorretto che possano ostentare il loro “Intrepid support”, specchietto per le allodole (come me) tutt’altro che veritiero sia per i tempi che per l’attenzione alle risposte.

  4. Vorrei riportare la mia simpatica avventura con SERVERPLAN. Dopo 2 mesi di lavoro su un sito sviluppato su Hosting Base Aruba, arriva la promozione di un codice sconto di Serverplan (HALLOWEENSP).”Perfetto” mi dico…il sito è quasi completo…acquisto In fase di acquisto mi viene chiesto se spostare contestualmente anche il dominio presso di loro ( gratuitamente )….ACCETTO…Avvio la migrazione mediante INSTALLATRON, ma non riesco a operare nessuna connessione http://FTP….eppure i dati di accesso sono quelli…contatto l’ assistenza…neanche loro riescono a connettersi. In passato avevo operato la medesima operazione presso SITEGROUND e ricordavo benissimo che LORO ( perchè con SITEGROUND la migrazione è inclusa nell’ acquisto) avevano prima operato la migrazione da ARUBA e POI trasferito il dominio. In questo caso le 2 operazioni erano partite in sincrono ! DUBBBBBIOOOO ! Vuoi vedere che ARUBA al momento del trasferimento dominio disabilita la connessione FTP? BINGOOOOOO ! Sostanza: non posso più accedere via FTP ma solo mediante mysql ! Il sito era in fase di sviluppo, i contenuti erano pochi le impostazioni su tema,plugin etc molte… ERRORE MIO…così imparo a fare il BACKUP! Ho perso 2 mesi di lavoro..così in un attimo…La risposta di Serverplan è stata ” Da noi la connessione rimane attiva fino a scadenza “…dunque loro si ritengono il cardine e riferimento degl’ hostings….ora mi chiedo e vi chiedo: Come è possibile che SITEGROUND con sede in BULGARIA sappia  di ARUBA e opera GRATUITAMENTE di conseguenza e che LA ITALIANA SERVERPLAN:1: non sappia2:neanche a pagamento operi questa migrazioneSPERO QUESTA ESPERIENZA POSSA AIUTARE QUALCUNO A NON FARE I MIEI STESSI ERRORI

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